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martedì 15 gennaio 2013

SETTIMANA DI PREGHIERA PER L'UNITA' DEI CRISTIANI 2013



Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Ogni anno il sussidio che accompagna le celebrazioni di quest’iniziativa, che prese il via nel 1908, è affidato a un gruppo ecumenico di un Paese diverso .
Quest’anno il compito è stato affidato all’India: nell’opera sono stati impegnati il Movimento studentesco cristiano dell’India, cui aderiscono circa 10mila universitari, e la Federazione degli universitari cattolici di tutta l’India, coadiuvati, per la versione definitiva, dalla Commissione internazionale del Consiglio ecumenico delle Chiese e dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani. Una condanna forte al sistema delle caste, il grido di dolore dei dalit, gli esclusi, che sono per la maggior parte cristiani, ma anche le persecuzioni contro i cristiani e le altre minoranze religiose. Sono questi gli argomenti affrontati dal sussidio redatto dagli studenti cristiani dell’India, che accompagnerà la riflessione e la preghiera nella prossima Settimana per l’unità dei cristiani, che sarà celebrata nel gennaio 2013.



PROGRAMMA
18 gennaio ore 17: Apertura della settimana di preghiera nella Parrocchia San Biagio di Galatina. Presiede la celebrazione eucaristica il parroco rev.mo don Pietro Mele

19 gennaio ore 18: Celebrazione Eucaristica nella Parrocchia Cuore Immacolato di Maria in Galatina presieduta da
S. Ecc.nza Rev.ma Mons. Donato Negro Arcivescovo di Otranto

21 gennaio ore 18: Celebrazione eucaristica presso la Parrocchia Santa Maria di Costantinopoli a Collemeto (frazione di Galatina).
Presiede rev.mo Don Cosimo Nestola  Direttore Ufficio Ecumenico diocesano.

22 gennaio ore 17: Celebrazione eucaristica nella Chiesa di San Biagio presieduta dal parroco rev.mo don Pietro Mele.

22 gennaio ore 18.30  - Incontro ecumenico  Sala “Pollio” Parrocchia San Biagio di Galatina : “Una lettura evangelica e Ortodossa del documento conciliare Unitatis redintegratio”. Intervengono: il rev.mo pastore Winfrid Pfannkuche (Chiesa valdese) e rev.mo padre Mihai Driga (Chiesa ortodossa rumena).
 Presiede  il  rev.mo don Pietro Mele, parroco di San Biagio.

25 gennaio  ore 17:  Divina liturgia.  Parrocchia di San Biagio in Galatina. Celebrante il rev.mo padre Nik Pace della diocesi di Lungro (cattolico di rito bizantino)

 

sabato 22 settembre 2012

PROGRAMMA
 DOMENICA 30 SETTEMBRE Ore 18,30 Chiesa di San Biagio, Galatina 

Celebrazione Eucaristica con riflessioni sul creato. 
Celebrante Rev.mo Don Salvatore BELLO

 MARTEDÌ 2 OTTOBRE Ore 19.00 Sala “Mons. Pollio” Chiesa di San Biagio, Galatina 
“La sostenibilità ambientale e l’impegno dell’ Amministrazione Comunale” 
Vice sindaco dott.ssa Roberta Forte




“Conoscere per prevenire : la pericolosità sismica in Italia” 
Prof. Paolo SANSÓ Geologo Ambientale Università del Salento 


“I sistemi agricoli occidentali e la fame nel mondo: le due facce della globalizzazione"
Dott. Ludovico MAGLIE Presidente Dottori Agronomi e 
Dottori Forestali della Provincia di Lecce 



Presiede Rev.mo don Cosimo NESTOLA 
Direttore Ufficio Ecumenico Diocesano

 Intrattenimento musicale a cura di AFRIKULTURE 


VENERDÌ 5 OTTOBRE Ore 19.00 Sala “Mons. Pollio” Chiesa di San Biagio , Galatina 
 Incontro ecumenico interconfessionale
 Dalla storia di Giuseppe venduto dai fratelli un itinerario di guarigione delle ferite del cuore e della terra 
Padre Mihai DRIGA (Chiesa Ortodossa) 
Padre Daniele MORETTO (Comunità di Bose), 
 Pastore Giuseppe NEGLIA (Chiesa di Cristo) 

Presiede
 S. Ecc.nza Rev. ma Mons. Donato NEGRO
 Arcivescovo di Otranto 






Intrattenimento musicale a cura delle Musiciste 
Carla DE FABRIZIO e Luisa CARLUCCIO














DOMENICA 7 OTTOBRE ore 7 Chiesa di San Biagio Galatina 
Visita Naturalistica guidata dal geologo Prof. Paolo SANSÓ 
Leuca Santuario, Grotta del diavolo, giro in barca , Gallipoli, Marina di Alliste . 
PER INFO: OIKOS.GALATINA@LIBERO.IT ; TEL. 3387022003; 0836563467

sabato 15 settembre 2012

Il carissimo prof. Cesare Colafemmina, grande amico del Centro Ecumenico Oikos, il 12 settembre è venuto a mancare lasciandoci un vuoto incolmabile. Uomo umile e generoso,padre amorevole, era uno studioso di grande levatura: biblista, epigrafista ed ebraista.
Ciao Prof!

sabato 1 settembre 2012

B''H. COMUNICATO STAMPA UFFICIO RABBINICO DEL RAV PROF. GIUSEPPE LARAS. 25 Elùl 5773 31 agosto 2012. La morte di S.E. il Cardinale Carlo Maria Martini mi provoca grande dolore e tristezza. La sua scomparsa, anche se da tempo preannunziata, mi fa riemergere nella memoria la sua presenza così preziosa, discreta, importante e attiva sia per la cultura che per la vita spirituale. In particolare la sua figura è legata e sarà ricordata per il contributo fondamentale e imprescindibile da lui coraggiosamente e senza riserve sempre profuso per il dialogo ebraico-cristiano. Se tale dialogo nel mondo è potuto esistere, svilupparsi e coinvolgere persone, nonostante le molte difficoltà, lo si deve soprattutto a lui, alla sua determinazione, alla sua forza morale e alla sua fede. La sua scomparsa sarà avvertita dolorosamente e a lungo da tutti coloro che in lui hanno trovato un interlocutore attento e paterno e un riferimento umano e morale. Per chi, come me, lo ha bene conosciuto e con cui ha lungamente collaborato nell'ambito del dialogo tra ebrei e cristiani, condividendo amicizia, passioni, sforzi, incontri, momenti e speranze è oggi un giorno difficile. Sia ricordato il suo nome in benedizione Rav Prof. Giuseppe LARAS

martedì 8 maggio 2012

Il prossimo mercoledì 16 maggio alle ore 19,30 presso la Sala Pollio della Parrocchia di San Biagio a Galatina :il biblista prof mons. Michele LENOCI terrà una conferenza sul tema annuale " Le donne nella Bibbia" dal titolo: "MARIA MADDALENA APOSTOLA E TESTIMONE DELLA RISURREZIONE. Presiede il parroco don Pietro Mele.

domenica 15 aprile 2012

A Rav Giuseppe Laras e al Prof. Cesare Colafemmina il premio "Arca di Noè"


Nella serata di martedì, 20 marzo u.s., nella Sala Pollio (Parrocchia S. Biagio - Galatina) gremita erano presenti molte personalità di riguardo, sia civili che religiose, e tanti amici e simpatizzanti, venuti anche da lontano, invitati o informati via web. Su due cavalletti erano collocati gli ultimi dipinti dell'indimenticabile maestro Salvatore Carbone, venuto improvvisamente a mancare circa due settimane fa: due quadri raffiguranti l'Arca di Noè, ispirati al mosaico pavimentale della Cattedrale di Otranto sul cui retro si leggeva la seguente motivazione: " Per una condivisione culturale e valoriale fra i popoli dell'area mediterranea ".
Al centro dell'attenzione i due premiandi che, per l'alto profilo religioso e dottrinale, destavano in tutti rispetto e ammirazione: 1)Giuseppe Laras, eminente figura dell'ebraismo. Laureato in Legge e in Filosofia, è fra i cinque rabbini più influenti nel mondo. Per oltre 25 anni è stato rabbino–capo di Milano, ora è rabbino- capo di Ancona e presidente del Tribunale Rabbinico dell'Alta Italia. Figlio della Shoah, pur nella tragedia che ha investito la sua famiglia, ha voluto sperimentare l'avventura del DIALOGO fra cristiani ed ebrei in Italia, in fraterna amicizia e collaborazione con il cardinale Carlo Maria Martini e il suo successore Dionigi Tettamanzi.
2) Cesare Colafemmina, laureato in Scienze Bibliche ed in Filosofia, studioso senza eguali sul nostro territorio, storico e scrittore. Ha insegnato Epigrafia ed Antichità ebraiche nell'Università di Bari e in quella di Calabria. Studioso della storia dell'ebraismo e dei primi secoli cristiani, dirige la collana JUDAICA della Messaggi Edizioni. In lui cultura e sapere sono inscindibilmente uniti all'amore per la verità e per l'uomo, ambiti ai quali ha dedicato tutta la vita.
Molto incoraggianti sono state le parole dell'arcivescovo mons. Donato Negro, il quale ha riconosciuto che il cammino compiuto in 15 anni dalla associazione ecumenica è significativo, anche se breve. L'OIKOS (= casa), egli ha detto, è la casa del dialogo alla ricerca della verità. Essa è un sogno di speranza. E ha ricordato il messaggio affidatoci da Giovanni Paolo II in visita ad Otranto nel 1980: "Dal Salento guardiamo all'Oriente". Il pontefice credeva nel dialogo fra i cristiani ed anche tra cristianesimo, ebraismo e islamismo. Da qui il suo invito: presentiamo insieme al Dio Unico la nostra preghiera di aiuto nell'affrontare i problemi odierni come quello della pace e della salvaguardia del creato.
Sottolineando poi come la fede in Abramo ci unisce all'ebraismo, egli ci ha sollecitato a guardare a ciò che ci unisce più che a ciò che ci divide: a Gerusalemme guardiamo come al focolare comune, verso il quale tendono i passi dei fedeli delle tre religioni monteiste.
Oggi più di ieri, ha concluso, è necessario l'impegno di apertura religiosa e questo è l'impegno dell'OIKOS e per questo egli l'ha ringraziata.
E'seguito un primo breve intervento musicale del giovanissimo DUO, formato dalla violinista Carla De Fabrizio e dalla pianista Luisa Carluccio. A questo punto, i due importanti ospiti hanno presentato, prima l'uno e poi l'altro, la propria riflessione sul tema affidato loro: Lo Shemà nella tradizione ebraica e cristiana.
Le due relazioni, molto puntuali e dal profondo spessore teologico, hanno suscitato in tutti i presenti vivo interesse e grande apprezzamento. Fra i due discorsi don Salvatore Bello, dopo aver brevemente ricordato il suo caro amico, il francescano P. Agostino Lundin, psichiatra svedese passato dal luteranesimo al cattolicesimo, grazie al quale egli si è aperto all'ecumenismo, ha letto la sua ultima poesia, intitolata "Cantico alla terra".
Consegnati finalmente i quadri-premio al rabbino Laras e al prof. Colafemmina, c'è stato un pubblico ringraziamento alla presidente dell'OIKOS, prof.ssa Rossella Schirone, per aver sempre guidato l'associazione con fede, perseveranza, scienza e tanto, tanto coraggio.
Con un intervento musicale, più lungo del primo, del suddetto DUO la manifestazione si è conclusa fra la soddisfazione generale.

Maria Negro